La comunità Arberia in Italia: presentazione del fumetto “Se la sposa è un fiore d’aprile”

La comunità Arberia in Italia tra passato e presente.
Voci e memorie Arbëreshë

Presentazione de “Se la sposa è un fiore d’aprile” di Vincenzo Jannuzzi, il primo fumetto Arbëreshë pubblicato in Italia

Sabato 1° giugno 2019, ore 16:30
Ingresso libero

 

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In occasione della presentazione dell’ultimo fumetto di Vincenzo Jannuzzi, “Se la sposa è un fiore d’aprile”, WOW Spazio Fumetto ospita un intenso pomeriggio dedicato alla comunità degli Arberia in Italia. Un appuntamento unico per scoprire – attraverso fumetto, musica e poesia – lingua, cultura e tradizioni di una realtà presente in Calabria fin dal 1500.

Se la sposa è un fiore d’aprile narra una delicata storia d’amore ambientata nell’Italia agricola degli anni Trenta, che si svolge nel calabrese Spezzano Albanese, dove dal 1500 sopravvive una enclave di albanesi fuggiti dai turchi e rimasti gelosissimi delle loro tradizioni e della loro lingua, l’incomprensibile arbëresh. Un’opera in cui sorprendono l’aspetto documentaristico e grafico, con una trama ispirata alla storia familiare dello stesso autore.
In occasione della presentazione, WOW Spazio Fumetto ospita sabato 1° giugno un pomeriggio dedicato alla storia e alla cultura della comunità Arberia in Italia. Saranno presenti: Vincenzo Jannuzzi, autore de “Se la sposa è un fiore d’aprile”, premio Emigrante 2018 per il Comune di Spezzano Albanese; Felice Besostri (giurista, per il riconoscimento ufficiale della minoranza etno-linguistica Arbëreshe in Italia); Alberto Spagnoli (Presidente dell’Associazione Italia – Albania); Francesco Cosenza (Bibliotecario e promotore culturale, madrelingua). Interverranno inoltre in collegamento Damiano Guagliardi (studioso, ex assessore regione Calabria, madrelingua); Franco Marchianò (insegnante, cultore della materia, madrelingua); Francesco Fusca (promotore culturale, madrelingua); Giuseppe De Rosis (ex assessore alla cultura del Comune di Spezzano Albanese, madrelingua) e Giuseppe Passoni (campione di scacchi, madrelingua).
Non mancherà un intermezzo poetico a cura di Ornella, Saimir, Mikel, Edi e Gerry: i ragazzi albanesi, accolti dal Consorzio Comunità Monza Brianza all’interno del progetto MSNA, reciteranno “Dove andate donne” (tav. 11, 12, 13) e “serenata di Ndoni” (tav. 57).
Concluderà la giornata un intervento del cantautore madrelingua Francesco Mazza. Alla fine degli interventi, i ragazzi del Consorzio Comunità Monza Brianza balleranno su musiche nuziali contemporanee mentre sarà offerta una degustazione con biscotti tipici, focaccia all’olio extravergine di oliva e degustazione di vini della cantina di Daniele Saccoletto (si ringrazia l’Officina Enoica). Durante il pomeriggio saranno inoltre presenti i tessuti di Guri I Zi, il progetto di Idee Migranti Onlus. L’evento è a ingresso libero.

Vincenzo Jannuzzi nasce nel 1946 a Spezzano Albanese, un paesino dove si parlano ancora due lingue come 600 anni fa e che se ne sta inerpicato sul Pollino, in provincia di Cosenza. Le prime imprese editoriali hanno luogo nella sua seconda terra natale, le colline dell’intorno Ovadese, prima di un girovagare che negli anni ’60 lo condurrà a Roma e poi stabilmente a Milano. Autore dalla forte sensibilità sociale, è capace di dipingere con realismo e passione scorci degli anni ’60 e ’70 fino ad arrivare agli anni ’90. Tra le sue opere ricordiamo “Ancillotto L’Emigrante”, “11.000 Verghe”, “Il Piccolo Principe” e “L’appuntamento che sembrava perso”.

Scarica il comunicato stampa dell’evento

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