EVENTO ANNULLATO Un pomeriggio di videogiochi anni Ottanta

EVENTO ANNULLATO

Videogame 80
Alla scoperta dei videogiochi più belli del decennio

Sabato 22 luglio 2017, dalle 15:00 alle 19:00
Ingresso libero – Ingresso alla mostra 3/5 €

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In occasione della mostra Ottanta Nostalgia, dedichiamo un pomeriggio alla scoperta degli indimenticabili videogiochi degli anni Ottanta.
Accompagnati dagli esperti di Videogame Memorabilia sarà possibile provare i giochi più famosi per computer e console di allora, rigorosamente sulle macchine originali, per rivivere com’era giocare con un joystick con un solo tasto e solo sedici colori sullo schermo.

Gli anni Ottanta sono il decennio dei videogiochi.

La prima console per videogiochi risale al lontano 1972, la prima con le cartucce, il mitico Atari VCS 2600, al 1977. All’inizio le vendite non sono eccezionali, ma tra il 1979 e il 1980 la console decolla. Alla Atari hanno appena capito che la strada verso il successo consiste nel portare sulla console i giochi da sala. Gli altri produttori non stanno a guardare, ed ognuno cerca di accaparrarsi qualche esclusiva.

Nel frattempo si evolve anche il mercato dei computer: all’inizio degli anni Ottanta la IBM lancia il cosiddetto PC IBM (il modello si chiamerebbe IBM 5150), mentre nel 1984 la Apple lancia il Macintosh, con un design nuovo e accattivante. Per i comuni mortali ci sono due computer a cassette: lo ZX Spectrum della Sinclair e il Commodore 64, tuttora il computer più venduto della storia, con ben 17 milioni di pezzi venduti.

La Nintendo lancia nel 1980 i Game & Watch, progenitori di tutte le console portatili di oggi, mentre nel 1983 arriva in Giappone una rivoluzionaria console con caratteristiche tecniche incredibili per i temi: si tratta del Family Computer, abbreviato in Famicom.
Esteticamente rivoluzionato (in meglio, bisogna dirlo) e ribattezzato Nintendo Entertainment System, la console diventa un successo enorme prima in USA e poi in Europa, dove arriva un paio d’anni dopo, trascinata da un baffuto ometto di nome Mario. Super Mario Bros è infatti il gioco con cui la nuova console viene venduta in Occidente.
Nello stesso 1983, un’altra azienda decide di buttarsi sul mercato giapponese delle console. Si chiama Sega; nata come produttrice di slot machine, alla fine degli anni Settanta la Sega passa ai giochi da sala, e infine alle console casalinghe, tra cui il Master System, il primo ad arrivare anche in Europa.
Sono anni frenetici, in cui tanti produttori si affacciano sul mercato dei videogiochi in cerca di successo. Ma ci sono anche i videogiochi da sala; quelli da portare a termine a colpi di 200 lire. Se si fosse riusciti nell’impresa si sarebbe attirata l’attenzione e l’eterno rispetto di tutti i presenti!

In sala giochi o a casa ci si emozionava con giochi che visti adesso sembrano molto semplici, con una grafica quadrettosa, suoni gracchianti, senza tutta la complessità dei titoli di adesso, che sembrano quasi dei film interattivi. Eppure anche oggi è possibile trovare e giocare ai grandi classici di allora, che magari si possono caricare in pochi istanti sul browser del proprio computer, e senza nemmeno spendere le 200 lire.
Il motivo di tanta affezione è semplice: sono giochi incredibilmente divertenti, di quelli che una volta iniziato a giocare non vuoi più smettere. I loro programmatori, con i limitati mezzi di allora, hanno creato delle vere e proprie icone, come Pac-Man, Super Mario o i “blocchi” di Tetris, che ancora oggi vediamo in nuove versioni degli storici giochi, oltre che su gadget di ogni tipo.

Ma nel 2017 diventa difficile provare giochi come la versione originale di Pac-Man senza ricorrere all’ausilio di una moderna console o di un emulatore. Il feeling non è lo stesso: giocare a Super Mario Bros con una tastiera o con il joystick è parecchio diverso!

Per provare a giocare come si faceva una volta in collaborazione con Videogame Memorabilia presentiamo Videogame 80, un viaggio alla scoperta dei videogiochi più belli del decennio.
Sabato 22 luglio dalle 15:00 alle 19:00 sarà possibile provare tutti questi indimenticabili giochi rigorosamente attraverso console e computer originali: Pac-Man per Atari, Super Mario per NES, il gioco dei Puffi per Intellivision, e naturalmente il “nonno” di tutti i videogiochi, il mitico Pong. Inoltre si potrà provare a programmare un piccolo videogioco in BASIC, il linguaggio utilizzato per i computer dell’epoca.
Per chi non c’era sarà un bel modo per sentire il feeling di macchine da gioco forse più semplici di quelle di oggi, ma altrettanto in grado di regalare emozioni e divertimento.
Per chi c’era anche allora, sarà un bel tuffo nei ricordi, dato che non è semplice trovare console e computer di trent’anni fa ancora funzionanti e… giocanti.

Un pomeriggio all’insegna della nostalgia e del divertimento, per capire come mai dopo trent’anni giochi come Tetris e Super Mario sono ancora così divertenti…

Videogame Memorabilia è un gruppo di divulgazione culturale sul Videogioco, che crea eventi no profit che riguardano la cultura videoludica, spaziando dal collezionismo puro alle subculture derivanti.
Lo scopo è di ricreare le sensazioni dell’epoca, con zone tematiche che rappresentano il periodo del gioco o console trattati, con ricostruzioni di piccoli ambienti dove il giocatore di vecchia data può riassaporare l’emozione dei tempi passati ed il newbie può comprendere meglio quanto l’approccio al videogames è cambiato negli anni. E permettendo di toccare con mano, in aree di prova, i cimeli della storia videoludica.

 

 

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