• <p><a target="_blank" href="http://mauriziobovarini.it/"><strong>Maurizio Bovarini disegnatore</strong></a> &egrave; una mostra monografica che omaggia, a 36 anni dalla scomparsa, Maurizio Bovarini, disegnatore di indiscussa qualit&agrave;, protagonista di una stagione molto fertile del fumetto e dell&rsquo;illustrazione italiana.</p><p>Attraverso un percorso cronologico che accosta disegni originali ad una selezione di pubblicazioni europee sulle cui pagine Bovarini &egrave; stato pubblicato, il visitatore ha la possibilit&agrave; di seguire l&rsquo;evoluzione continua del segno che accompagna il lavoro di tre decenni. Si parte dai primi disegni degli anni Sessanta per le trasgressive riviste francesi fino a &quot;L&rsquo;Enrag&egrave;&quot; del maggio 1968, passando poi attraverso i personalissimi fumetti dei primi anni Settanta, con rivisitazioni inusuali del western classico, incrociando il poliziottesco e il fumetto storico, fino alle vignette per i giornali satirici italiani degli anni Settanta-Ottanta.</p><p>I grandi formati degli originali consentono di riscoprire disegni inevitabilmente penalizzati dalle riproduzioni tipografiche in piccolo formato del periodo.&nbsp;Sono presenti poi due sezioni specifiche: la prima dedicata ai sorprendenti disegni dedicati all&rsquo;amato Jazz e una seconda in cui sono esposti 24 disegni tratti da <em>Eia eia trallall&agrave;</em>, il libro sul fascismo (per ricordare come eravamo) che rappresenta probabilmente il livello grafico pi&ugrave; alto raggiunto dall&rsquo;artista.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>La mostra si inaugura sabato 4 febbraio alle ore 16:30 con un incontro di presentazione a cui parteciperanno&nbsp;il curatore Paolo Valietti (<a target="_blank" href="https://www.moltimedia.it/">Moltimedia Fattoria Digitale</a>),&nbsp;Boris Battaglia e Paolo Interdonato della rivista &quot;<a target="_blank" href="https://www.obloaps.it/quasi/">Quasi</a>&quot;</strong>. Un informale dialogo per ripercorrere la carriera e i contesti nei quali il disegnatore ha trovato spazio.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Maurizio Bovarini</strong> (Bergamo, 1934 -&nbsp;Milano, 1987) realizza le prime illustrazioni negli anni &#39;50 per il settimanale &quot;Le Ore&quot;&nbsp;per poi, nel decennio successivo, iniziare&nbsp;a collaborare con il &quot;Corriere dei Piccoli&quot; e a partire dal 1962 farsi conoscere oltralpe soprattutto in Francia, grazie ai lavori pubblicati sulle riviste &quot;Sin&eacute;-massacre&quot;, &quot;Adam&quot; e &quot;Bizarre&quot;. Tra il 1968 e il 1969 dirige la rivista &quot;Kara Kiri&quot;<em>, </em>versione italiana della francese<em>&nbsp;&quot;</em>Hara Kiri&quot;<em> </em>che si trasformer&agrave; poi in<em>&nbsp;&quot;</em>Charlie Hebdo&quot;<em>.</em></p><p>Ma &egrave; sulle pagine dei supplementi di &quot;Linus&quot; che i lettori pi&ugrave; attenti imparano a riconoscere il suo segno veloce e preciso, spietato ed espressionista. Per la rivista fondata da Giovanni Gandini crea, tra gli altri, le serie &ldquo;Kariplo&rdquo; e &ldquo;Philadelphia Miller&rdquo;, quest&rsquo;ultima pubblicata anche in Francia su <em>Charlie</em> e in seguito raccolta nel volume <em>La dinastia dei Miller</em>. Le sue sono le pagine di un grande autore, destinato a essere poco storicizzato, che vengono pubblicate accanto al meglio del fumetto del periodo. Sono anni convulsi per il fumetto non seriale. Le riviste che lo ospitano sono molte, ma la successiva pubblicazione in forma di libro &egrave; pi&ugrave; un&rsquo;eccezione che una regola. Bovarini, che dalla met&agrave; degli anni Settanta si fa rappresentare da Quipos, l&rsquo;agenzia di fumettisti e disegnatori fondata da Coleta Goria e Marcelo Ravoni, si muove in quel mercato con sapienza. Pubblica sulle riviste, costruisce libri, lavora con i periodici disegnando strisce, vignette, illustrazioni e copertine. &Egrave; cos&igrave; che nel 1970 arriva il primo volume a fumetti, <em>Ricco Ridens</em>, seguito nel 1972 da <em>Ultimo tango a fumetti</em>, parodia del film di Bernardo Bertolucci, e da <em>Eia eia trallall&agrave;</em>&nbsp;(1975), racconto semi-serio dell&#39;Italia fascista.</p><p>Lo troviamo pubblicato su quasi tutte le pubblicazioni umoristiche e satiriche italiane degli anni Settanta &ndash; primi Ottanta. Ritorna occasionalmente al fumetto sulle pagine di &quot;Linus&quot;, &quot;Eureka&quot; e &quot;Alter Alter&quot;. Intensifica la sua attivit&agrave; di illustratore in particolare con l&rsquo;editore di &quot;Tempo Medico&quot;. Il volume <em>Schizzofrenia</em>&nbsp;(con doppia z) del 1982 raccoglie le vignette realizzate a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta.</p><p>Parallelamente coltiva la passione per il jazz, espressa ovviamente attraverso il disegno. Bovarini ritrae e rappresenta i principali artisti della scena jazzistica internazionale che si esibiscono fra Bergamo, citt&agrave; che gli ha dato i natali e Milano, citt&agrave; d&rsquo;adozione.</p><p>&nbsp;</p>
  • <p><a target="_blank" href="https://www.bibliotecasalaborsa.it/bolognaonline/objects/giovanni-romanini-una-lunga-cavalcata-tra-le-nuvole-parlanti">Dopo l&rsquo;esposizione a Bologna</a>, <strong>la mostra &ldquo;Giovanni Romanini. Una lunga cavalcata fra le nuvole parlanti&rdquo;</strong> arriva a Milano, con l&rsquo;inserimento di alcune opere mai esposte in precedenza, ripercorrendo la carriera di un grande artista del fumetto italiano.&nbsp;L&rsquo;esposizione si apre con una <strong>selezione delle illustrazioni western</strong> realizzate soprattutto negli ultimi anni di carriera e prosegue con una selezione di tavole e illustrazioni che ripercorrono la carriera di un artista proseguita per oltre cinquant&rsquo;anni.</p><p>Per ricordare l&rsquo;importante collaborazione con l&rsquo;Editoriale Corno, che coincide con l&rsquo;inizio dello strettissimo rapporto lavorativo e di amicizia con <strong>Magnus</strong>, si inizia con <strong>Alan Ford</strong>, per proseguire con <strong>Kriminal</strong> e <strong>Satanik</strong>. L&rsquo;opera forse pi&ugrave; significativa della collaborazione tra Romanini e Magnus &egrave; <em><strong>La Compagnia della Forca</strong></em>, rappresentata da tavole originali e illustrazioni con il cast della serie.</p><p>Per le collaborazioni con Sergio Bonelli Editore sono esposte tavole tratte da <strong><em>Zona X</em>, <em>Martin Myst&egrave;re</em></strong> oltre a un&rsquo;illustrazione con protagonisti Martin Myst&egrave;re e Java.&nbsp;Spazio anche agli eroi <strong>Disney </strong>con illustrazioni a colori dedicate a Zio Paperone e Paperinik e una tavola inedita con protagonista Topolino.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Giovanni Romanini</strong> nasce a Bologna nel dicembre del 1945, e cresce nell&rsquo;Italia della ricostruzione post bellica. I punti di riferimento del suo immaginario provengono soprattutto dagli Stati Uniti: i film d&rsquo;animazione Disney, i&nbsp;western di John Ford, i fumetti di <em>Flash Gordon</em>, <em>Prince Valiant</em>, <em>Steve Canyon</em> e <em>Terry and the Pirates</em>.</p><p>Da giovanissimo approda al disegno animato, entrando nel neonato studio Vimder Film di Guido De Maria, che realizza filmati e spot pubblicitari per Carosello, come il pirata Salomone per l&rsquo;amarena Fabbri e Tacabanda per i biscotti Doria.&nbsp;Nel 1969 avviene l&rsquo;incontro determinante con il fumetto: una cliente che frequenta il salone da parrucchiere del padre gli presenta Roberto Raviola, alla ricerca di un aiutante.&nbsp;&Egrave; cos&igrave; che Giovanni inizia a lavorare con Magnus, di cui diventa grande amico e da cui apprende i segreti del mestiere.</p><p>Per Magnus &egrave; il periodo della collaborazione con l&rsquo;Editoriale Corno. Romanini disegna storie per <em>Kriminal </em>e <em>Satanik</em> e inchiostra le tavole di Magnus per <em>Alan Ford</em>, iniziando con il numero 16 della serie, per oltre 40 albi realizzati in collaborazione.&nbsp;Sono anni di lavoro forsennato, in cui Romanini consolida le sue doti di disegnatore e la sua amicizia con Magnus.&nbsp;Il suo studio diventa tra gli anni Settanta e Ottanta un punto di riferimento per artisti talentuosi e alle prime armi votati al fumetto, come Lucio Filippucci, Nicola Mari, Germano Bonazzi.</p><p>All&rsquo;inizio degli anni Settanta inizia a collaborare con la Edifumetto di Renzo Barbieri, disegnando albi pocket horror ed erotici, e ideando insieme a Magnus nel 1977 La compagnia della forca.&nbsp;Nei primi anni Novanta inizia una collaborazione con Disney, durata cinque anni, realizzando storie con protagonisti gli abitanti di Paperopoli, mentre dal 1995 &egrave; tra gli autori della Sergio Bonelli Editore con <em>Zona X</em> e <em>Martin Myst&egrave;re</em>, in una collaborazione che prosegue fino alla scomparsa dell&rsquo;artista, nel 2020.</p><p>&nbsp;</p>
Le mostre
  • <p>Percorsi intensi che lasciano il tempo all&#39;approfondimento e alla sperimentazione, alla prova e alla verifica, per tutti coloro che vogliono imparare a raccontare attraverso l&rsquo;arte del disegno e del fumetto: tornano i corsi e i workshop per adulti del museo del fumetto con Maurizio Forte, Davide Aurilia e Spugna!</p><p>&nbsp;</p><p><strong>CORSI</strong></p><p><strong><strong><a target="_blank" href="http://www.museowow.it/eventi/Corso+di+Fumetto/679">Fumetto</a> - Inizio 8 novembre 2022</strong></strong></p><p>Un corso per accostarsi al linguaggio del fumetto attraverso lo studio dei personaggi e delle ambientazioni, per imparare a creare storie di immagini e parole, e a impostare correttamente la regia della tavola. Con l&rsquo;uso appropriato delle sequenze e delle inquadrature, dopo aver acquisito le tecniche di scrittura del testo e dell&rsquo;utilizzo di balloons e didascalie, si dar&agrave; vita al proprio racconto a fumetti.</p><p><strong>Docente del corso: Maurizio Forte</strong>&nbsp;(Milano, 1956) lavora come fumettista dagli anni Settanta, passando da fumetti horror a storici personaggi come Tiramolla, disneyani (Cip e Ciop, TaleSpin) e della Warner Bros (Willy il Coyote, Duffy Duck e i Tiny Toons). Inizia la sua carriera di docente nel 2006 presso l&rsquo;International College of Art and Sciences e alla Mimesis Accademy, insegnando Visual. Attualmente collabora come insegnante di corsi e attivit&agrave; didattiche a WOW Spazio Fumetto.</p><p><strong><strong>Durata:&nbsp;</strong></strong>Modulo da 40&nbsp;ore (20&nbsp;lezioni)<br /><strong><strong>Giorno e orario:</strong></strong><strong>&nbsp;</strong>marted&igrave;, 19:30-21:30<br /><strong>Costo:&nbsp;</strong>500&euro;&nbsp;(materiale incluso)</p><p><strong>Possibilit&agrave; di iscrizione alla&nbsp;lezione&nbsp;di prova dell&#39;8 novembre:&nbsp;costo 30&euro;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong><strong><a target="_blank" href="http://www.museowow.it/eventi/Corso+di+Illustrazione+e+Acquerello/678">Illustrazione e acquerello</a>&nbsp;- Inizio 11 novembre 2022</strong></strong></p><p>Corso di acquerello applicato all&#39;illustrazione (o al fumetto) con fondamenta della teoria e della tecnica: insieme al docente si preparer&agrave; un racconto, da cui verranno estrapolate 2 o 3 scene che verranno disegnate e dipinte. Oltre alla tecnica dell&#39;acquerello e a lezioni dedicate alla teoria del colore e delle ombre, ci si eserciter&agrave; con la pittura monocromatica e&nbsp;si impareranno le basi del disegno e della costruzione delle illustrazioni.<br /><strong>Docente del corso: Davide Aurilia</strong>&nbsp;(Desio, 1989) dopo gli studi comincia a lavorare nel 2013 nel campo pubblicitario. All&rsquo;inizio del 2015 fonda un collettivo di fumettisti e illustratori emergenti dal nome &ldquo;Radice&rdquo;, col quale si approccia al mondo del fumetto.&nbsp;Negli anni seguenti realizza diversi libri illustrati collaborando con Eli Edizioni, Solferino, DeAgostini, Edizioni corsare e insieme a Brian Freschi realizza&nbsp;<em>Gli anni che restano</em>&nbsp;(BAO Publishing), seguito da&nbsp;<em>Chi conosci davvero</em>&nbsp;(BAO Publishing), realizzato insieme al gruppo musicale Perturbazione.</p><p><strong><strong>Durata:&nbsp;</strong></strong>Modulo da 10&nbsp;lezioni&nbsp;o da 20 lezioni<br /><strong><strong>Giorno e orario:</strong></strong>&nbsp;venerd&igrave;, 20:00-21:50<br /><strong>Costo:&nbsp;</strong>300&euro; (materiale incluso) per 10 lezioni o&nbsp;550&euro; (materiale incluso) per 20 lezioni</p><p><strong>Possibilit&agrave; di iscrizione alla lezione&nbsp;di prova dell&#39;11 novembre: costo 30&euro;</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>WORKSHOP</strong></p><p><strong>Fumetti al frullatore!&nbsp;Workshop intensivo di fumetto autoriali di genere - 12-26 novembre&nbsp;2022</strong></p><p>Un workshop&nbsp;dedicato allo&nbsp;studio di un metodo e alla realizzazione di&nbsp;esercizi per creare spunti narrativi e idee visive, da sviluppare in&nbsp;storie brevi a fumetti di genere.&nbsp;<br />Proveremo ad abbinare e combinare storie e stili di disegno estremi ed autoriali, combinazioni a prima vista improbabili e stridenti per&nbsp;creare risultati inediti, originali e super personali!</p><p><strong>Docente del workshop: Spugna</strong>. Classe 1989, &egrave; autore di&nbsp;<em>Una brutta storia</em>&nbsp;per Grrrz Comic Art Books (2014), mentre per la Hollow Press ha pubblicato&nbsp;<em>The rust Kingdom</em>&nbsp;(2017) a cui seguono&nbsp;<em>Gnomicide</em>&nbsp;(2018),&nbsp;<em>The wizard Hat</em>&nbsp;(2019)&nbsp;<em>Fingerless</em>&nbsp;(2020) e&nbsp;<em>Stitched Up</em>&nbsp;(2022).&nbsp;Disegnatore del volume&nbsp;<em>La quarta guerra mondiale</em>&nbsp;su testi di Marco Taddei (Feltrinelli, 2021), ha realizzato un episodio per&nbsp;<em>Dylan Dog Color Fest</em>&nbsp;(Sergio Bonelli, 2022).&nbsp;Ha vinto tre Premi Boscato del Treviso Comic Book Festival&nbsp;come autore rivelazione 2015, miglior autore di copertina 2020, Miglior Artista (sceneggiatura e disegno) ex aequo nel 2021 e il Premio Micheluzzi Nuove strade del Napoli Comicon nel 2018.<br /><strong><strong>Giorno e orario:</strong></strong>&nbsp;sabato 12 e 26 novembre, 15:00-18:00</p><p><strong>Costo</strong>: 200&euro; (materiale incluso).</p><p>&nbsp;</p>
  • <p><strong>Tornano i&nbsp;laboratori del weekend di Didattica WOW!</strong></p><p><strong>Domenica 5 febbraio ci aspetta un nuovo appuntamento con la&nbsp;<a target="_blank" href="https://www.pimpa.it/">Pimpa</a>&reg;.</strong></p><p>Qual &egrave; la tua merenda preferita? Ci sono cos&igrave; tante cose buone da sgranocchiare: torte, ciambelle, macedonie, focaccine, sandwich... Scopriamo insieme alla Pimpa i nostri gusti in fatto di merende e golosit&agrave;! Disegniamo insieme la nostra cagnolina a pois preferita e facciamole scoprire tutte le bont&agrave; che ci piace mangiare.</p><p><br />Attivit&agrave; realizzata in collaborazione con&nbsp;Franco Panini Ragazzi.</p><p>&nbsp;</p><p>Il laboratorio &egrave; per bambini&nbsp;<strong>dai&nbsp;4 ai 7 anni</strong>&nbsp;di et&agrave;.</p><p>(Attenzione: durante il laboratorio non verr&agrave; fornita merenda o cibo ai partecipanti)</p><p>&nbsp;</p>
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