• <p><strong>| ATTENZIONE:&nbsp;mostra e museo rimangono chiusi al pubblico da gioved&igrave; 5 novembre a gioved&igrave; 3 dicembre |</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>Nel 1939 debutta negli Stati Uniti un albo a fumetti, il primo pubblicato dall&rsquo;editore Martin Goodman: <em>Marvel Comics</em> n. 1.&nbsp;</strong><br />Su quelle pagine hanno origine due supereroi, la <strong>Torcia Umana</strong> e <strong>Namor</strong>, inizio di un gigantesco affresco narrativo ancora oggi in evoluzione: l&rsquo;<strong>Universo Marvel</strong>, che &ldquo;esploder&agrave;&rdquo; a partire dal 1961 con la creazione dei <strong>Fantastici Quattro</strong>, seguiti da <strong>Hulk, Spider-Man, Thor, Iron Man e tantissimi altri</strong>. L&rsquo;evoluzione dagli anni Quaranta &egrave; enorme, e&nbsp;<strong>in poco tempo una schiera di autori, con Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko in testa, porta una vera rivoluzione nel mondo del fumetto.</strong><br />In questi decenni migliaia di personaggi sono venuti ad arricchire questo universo fantastico, che dopo aver affascinato milioni di lettori in tutto il mondo continua a conquistare legioni di nuovi fan grazie a&nbsp;film, serie animate, videogame.</p><p><strong>La mostra &ldquo;Amazing&rdquo; racconta la straordinaria storia della <a href="https://www.marvel.com/">Marvel</a>&nbsp;dal 1939 ai giorni nostri: la creazione di tanti personaggi indimenticabili, la fascinazione di generazioni di fan attraverso narrazioni rivoluzionarie e straordinarie intuizioni.</strong> Il percorso espositivo, arricchito da ingrandimenti di effetto scenografico, &egrave; ricco di <strong>tavole originali, manifesti, gadget, albi d&rsquo;epoca</strong>.</p><p><br /><strong>L&#39;esposizione&nbsp;si suddivide in sezioni&nbsp;che corrispondono agli otto decenni di storia della casa editrice.</strong> Ogni sezione &egrave; aperta da un pannello che racconta, con un ricco apparato di immagini, gli avvenimenti cardine di quel decennio.&nbsp;<br />Due speciali approfondimenti sono dedicati alla collaborazione tra <strong>Stan Lee</strong> e <strong>Jack Kirby</strong>, origine del successo della Marvel, e alla nascita dell&rsquo;Universo Marvel, per comprendere le differenze dagli altri fumetti prodotti negli stessi anni. Una timeline situa in ordine cronologico gli avvenimenti fondamentali della casa editrice, correlandoli con la creazione di tutti i maggiori eroi.</p><p>Grazie all&rsquo;archivio della Fondazione Franco Fossati e a importanti collezionisti, saranno esposti <strong>albi fondamentali della storia Marvel</strong> nell&rsquo;edizione originale statunitense, tra cui la prima apparizione di Spider-Man (in <em>Amazing Fantasy</em> n. 15, del 1962) autografata dal mitico Stan Lee.<br />A celebrare l&rsquo;opera degli straordinari artisti Marvel, <strong>una galleria di oltre ottanta preziose tavole racconta l&rsquo;evoluzione della grafica e del segno dei disegnatori</strong>: dai primi autori Marvel Jack Kirby e Steve Ditko fino alle recenti opere di Olivier Coipel e Steve McNiven, passando per maestri come John Buscema, Jim Steranko, Neal Adams, John Romita Sr., John Romita Jr., Bill Sienkiewicz, John Byrne, Rob Liefeld, Jim Lee e tanti altri. Non mancano gli autori italiani&nbsp;come Simone Bianchi, Claudio Castellini e Gabriele Dell&rsquo;Otto.</p><p>Un altro aspetto fondamentale del mito Marvel &egrave; stata la sua capacit&agrave; di <strong>penetrare nell&rsquo;immaginario</strong> non solo con le pagine dei fumetti, ma anche <strong>attraverso giocattoli, poster, gadget, serie tv, film e cartoon</strong>: verranno esposti&nbsp;i rari oggetti spediti agli iscritti al fan club ufficiale americano Marvel, i pupazzi prodotti dall&rsquo;azienda Mego, giochi in scatola, puzzle, album di figurine,&nbsp;poster originali USA - compreso il primissimo poster mai dedicato a Spider-Man. Grazie alla collaborazione con <a href="https://products.hasbro.com/it-it"><strong>Hasbro</strong></a>, i visitatori potranno vedere le pi&ugrave; recenti action figure dedicate a un pubblico di collezionisti.</p><p><strong>In Italia gi&agrave; negli anni Cinquanta arrivano diversi personaggi nati nella casa editrice Atlas</strong>. Nel 1966 la rivista <em>linus</em> pubblica sul suo supplemento il primo episodio dei Fantastici Quattro; ma &egrave;&nbsp;solo con l&rsquo;arrivo della milanese Editoriale Corno, nel 1970, che gli eroi Marvel diventano famosissimi anche da noi.<br />Nel 1978, con il successo della trasmissione televisiva <em>SuperGulp!</em>, venne varata un&rsquo;omonima rivista di fumetti - con un giovane Franco Fossati come caposervizio -&nbsp;che pubblicava anche storie di Spider-Man e dei Fantastici Quattro appositamente realizzate:&nbsp;in mostra sono esposte anche tavole originali di questa produzione, provenienti dagli archivi della Fondazione Franco Fossati.<br />Infine, sar&agrave; possibile ripercorrere&nbsp;in video la storia della Marvel al di fuori delle pagine a fumetti, tra <strong>disegni animati, televisione, videogiochi e soprattutto cinema</strong>, fino al trionfale successo del Marvel Cinematic Universe.</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Inaugurazione sabato 12 e domenica 13 settembre con</strong><strong>&nbsp;i cosplayer di <a href="https://www.facebook.com/marvelavengersteamitalia/">Marvel Avengers - Team Italia</a>.</strong></p><p>&nbsp;</p>
  • <p><strong>| ATTENZIONE: mostra e museo rimangono chiusi al pubblico da gioved&igrave; 5 novembre a gioved&igrave; 3 dicembre |</strong></p><p>&nbsp;</p><p><strong>WOW Spazio Fumetto dedica un omaggio a Guido Crepax, grande protagonista del fumetto italiano e internazionale e creatore di Valentina.</strong><br /><strong>L&rsquo;omaggio &egrave; dedicato a&nbsp;un aspetto poco noto della produzione di questo artista: la lunga collaborazione con la rivista &quot;<a href="http://www.lfb.it/fff/scienza/test/t/tm.htm">Tempo Medico</a>&quot;</strong>, il primo <em>news magazine</em> italiano in formato rivista (per molti versi anticipatore di Panorama ed Espresso) rivolto al medico in abbonamento gratuito.</p><p>Una ricca selezione di questi splendidi lavori &egrave; gi&agrave; stata presentata al museo nel 2016, all&rsquo;interno della mostra <a href="http://www.museowow.it/mostre/L%27altro+Crepax/217">L&rsquo;altro Crepax. 30 anni di Clinicommedie su Tempo Medico</a>. Si tratta quindi di un&rsquo;altra occasione per ammirare un tesoro poco conosciuto anche agli appassionati dell&rsquo;artista, in cui &egrave; possibile rintracciare lo stile del disegnatore, la sensualit&agrave; delle sue donne, l&rsquo;attenzione alla moda, la gestualit&agrave; dei personaggi, il suo inimitabile tratteggio.&nbsp;<br /><strong>La mostra, a ingresso libero,&nbsp;&egrave; realizzata in collaborazione con <a href="https://www.zadig.it/">Zadig</a> e <a href="https://www.guidocrepax.it/">Archivio Crepax</a></strong>&nbsp;nell&#39;ambito del progetto&nbsp;<strong>&quot;</strong><strong>L&rsquo;archivio storico di Tempo Medico: 50 anni di storia della medicina, della scienza e della pubblicit&agrave; farmaceutica</strong><strong>&quot;</strong>&nbsp;che ha il contributo 2020 di&nbsp;Regione Lombardia e UnionCamere Lombardia&nbsp;(Valore d&#39;impresa, imprese di valore).</p><p>Del progetto fa parte anche il lancio del <a href="https://www.archiviotempomedico.it/"><strong>sito-archivio della rivista</strong></a> e l&#39;organizzazione di&nbsp;tre <strong>webinar su Zoom dedicati alla rivista &quot;Tempo Medico&quot;</strong>. Maggiori informazioni e iscrizioni <a href="https://www.zadig.it/"><strong>sul sito di Zadig</strong></a>.</p><p><br />Per &quot;<strong>Tempo Medico</strong>&quot; Crepax illustra per molti anni le <strong>copertine</strong>, fin dal numero zero del 1958. Sua &egrave; la copertina del numero zero (15 novembre 1958, poi modificata per il numero 1 del marzo 1959), cos&igrave; come quasi tutte le copertine successive fino alla seconda met&agrave; degli anni Ottanta, spesso dedicate a ritratti dei maggiori medici italiani&nbsp;che avrebbero ricevuto poi in dono il disegno originale.<br />Nel gennaio 1965, pochi mesi prima della nascita di Valentina, Crepax inizia a illustrare la <strong>rubrica</strong> &ldquo;Circuito interno&rdquo;, in seguito diventata &ldquo;<strong>Clinicommedie</strong>&rdquo;, formata da vere e proprie tavole a fumetti dalla struttura sempre pi&ugrave; moderna e animata dal caratteristico stile narrativo dell&rsquo;autore.&nbsp;In ogni numero viene presentato un caso clinico sotto forma di dialogo tra un importante medico e i suoi assistenti, che sulla base dei sintomi presenti cercano di elaborare una diagnosi corretta. La rubrica &egrave; stata per trent&rsquo;anni un appuntamento irrinunciabile per i lettori: Crepax illustra in tutto 360 casi, fino all&rsquo;ottobre 1994. Una produzione poco conosciuta&nbsp;e quasi mai ristampata, ma in cui lo stile personalissimo di Crepax &egrave; ben presente.</p><p><strong>Guido Crepax</strong> &egrave; uno dei pi&ugrave; amati fumettisti italiani. Il suo segno unico e la grande sensualit&agrave; dei suoi personaggi femminili hanno contribuito a renderlo uno dei pochi autori di fumetti il cui nome &egrave; conosciuto anche al di fuori della cerchia degli appassionati, in Italia e nel mondo.<br />La sua creazione pi&ugrave; famosa &egrave; l&rsquo;affascinante fotografa <strong>Valentina Rosselli</strong>, i cui tratti e l&rsquo;inconfondibile caschetto si ispirano alla celebre diva degli anni Venti e Trenta, Louise Brooks. Nata sulle pagine di &quot;linus&quot; nel 1965 come comprimario nelle avventure del fidanzato Philip Rembrandt, Valentina diventa presto la vera protagonista della serie e, in breve tempo, un personaggio universalmente noto.<br />Negli anni Settanta Crepax idea numerose altre eroine (Belinda, Bianca, Anita), realizzando anche sofisticate versioni a fumetti di alcuni classici della letteratura.<br />Prima del grande successo nel campo del fumetto, Crepax &egrave; anche illustratore, realizzando copertine di dischi, poi immagini pubblicitarie e copertine di libri.<br />&nbsp;</p>
Le mostre
  • <p><strong>Da gioved&igrave; 5 novembre fino a gioved&igrave;&nbsp;3 dicembre</strong>, nel rispetto del <a target="_blank" href="http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-il-presidente-conte-firma-il-dpcm-del-3-novembre-2020/15617">nuovo Dpcm contenente le misure per fronteggiare l&#39;emergenza epidemiologica da COVID-19</a>, <strong>WOW Spazio Fumetto rimane chiuso al pubblico</strong> come tutti i musei e gli spazi espositivi italiani.<br />Alla riapertura, i visitatori ritroveranno le mostre <strong>Amazing</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Trent&#39;anni di Crepax: Negli archivi di Tempo Medico</strong>.</p><p>Continuate a seguirci sui nostri canali social e sul nostro sito Internet per aggiornamenti: noi speriamo di potervi accogliere presto nel nostro museo!</p><p>&nbsp;</p>
Eventi
Didattica
  • Servizi
  • Servizi
  • Servizi
  • Servizi
Servizi