Il Corriere dei Piccoli in mostra

Corriere dei Piccoli
110 anni del Fumetto in Italia

Comincia dalla prima uscita del 27 dicembre 1908, la mostra che racconta la storia e l’universo del primo giornale a fumetti dell’editoria italiana

13 ottobre 2018 – 13 gennaio 2019
Orario: da martedì a venerdì, ore 15:00-19:00; sabato e domenica, ore 15:00-20:00. Lunedì chiuso

Inaugurazione sabato 13 ottobre alle ore 16:30, alla presenza dei curatori e alcuni degli artisti che hanno animato la testata tra cui Adriano Carnevali, Aldo Di Gennaro, Mino Milani e Carlo Squillante

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Biglietteria

Ingresso intero 5 euro
Ingresso ridotto 3 euro: bambini 4-10 anni; over 65; persone con disabilità previa presentazione attestamento invalidità; giornalisti non accreditati; gruppi di minimo 15 persone
Ingresso convenzionati 4 euro (Soci Touring Club Italiano; Tessera FAI Fondo Ambiente Italiano; Tessera Alta Fedeltà Libraccio; Tessera Amici del Cinema 2017; Tessera Musei Civici di Monza)
Ingresso gratuito:
possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano;
bambini 0-3 anni; tesserati WOW; giornalisti accreditati presso l’Ufficio Stampa enricoercole2@gmail.com (non si accredita nel week end e nei festivi); operatori del settore accreditati presso il Settore Cultura cultura@museowow.it (non si accredita nel week end e nei festivi); 1 accompagnatore per persone con disabilità che presentino necessità

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Il mitico numero uno del Corriere dei Piccoli, la prima testata a fumetti dell’editoria italiana, viene pubblicato il 27 dicembre 1908, centodieci anni fa. WOW Spazio Fumetto festeggia questo anniversario fondamentale con una mostra davvero unica, allestita dal 13 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, ripercorrendo la storia del giornale che per quasi novant’anni ha affascinato generazioni e generazioni di lettori. Attraverso centinaia di numeri originali, scelti nell’archivio della Fondazione Franco Fossati, è possibile ripercorrere non solo la storia editoriale del mitico “Corrierino”, ma anche riscoprire i personaggi che hanno reso grande questo settimanale.

La mostra si sviluppa in sezioni che suddividono la lunga storia del Corriere dei Piccoli in periodi, basandosi sui fatti fondamentali nella vita del giornale: i cambiamenti di formato, il breve cambio di nome (Giornale dei Piccoli a cavallo del 1945-1946), l’introduzione di una vera e propria copertina nel 1962, il radicale restyling del 1968, la “chiusura” più virtuale che reale del 1972, fino a quella, purtroppo definitiva, del 1995.
Ogni periodo è caratterizzato da straordinari personaggi, realizzati dai più importanti artisti italiani, capaci di diventare vere e proprie icone ancora notissime a decenni di distanza.
Il signor Bonaventura, immancabile vincitore di un milione al termine di ogni avventura, creato da Sto nel 1917, si è subito affermato come il personaggio più amato e longevo del Corriere dei piccoli, continuando ad apparirvi fino agli anni Settanta, continuato ancora da Carlo Peroni e altri autori.

Dal “Qui comincia l’avventura…” del Signor Bonaventura di Sergio Tofano al “Sor Pampurio arcicontento del suo nuovo appartamento” del Sor Pampurio di Carlo Bisi, i personaggi del Corrierino hanno lasciato traccia nell’immaginario collettivo anche per i testi che ne scandiscono le avventure. Oltre al Signor Bonaventura e a Sor Pampurio si possono ricordare Pier Cloruro de’ Lambicchi di Giovanni Manca (con la magica arcivernice che dà vita alle immagini), Marmittone di Bruno Angoletta, il Prode Anselmo di Mario Pompei, Bilbolbul di Attilio Mussino, Quadratino di Antonio Rubino e tanti altri.
All’interno della mostra è possibile rileggere le storie più belle di questi personaggi, attraverso l’esposizione di centinaia di giornali e albi originali.

Un altro aspetto fondamentale del Corriere dei piccoli è stato l’approccio adottato da tutti coloro che vi hanno collaborato: l’idea di mettersi dalla parte del giovane lettore, senza condiscendenza ma dandogli ogni settimana qualcosa da leggere e godersi con partecipazione.
Il Corriere dei Piccoli ospita così grandi firme della letteratura italiana e del giornalismo, da Luigi Barzini a Mino Milani, da Dino Buzzati a Gianni Rodari, in racconti, romanzi a puntate, fiabe e favole spesso illustrate dai grandi artisti del settimanale. Anche questo aspetto è oggetto di un apposito focus all’interno del percorso della mostra.

Apre la mostra il primo numero, rarissimo e prezioso, datato 27 dicembre 1908, in edizione originale, fiore all’occhiello e tra i “pezzi” più amati dell’archivio della Fondazione.
Accanto a centinaia di albi e giornali e ingrandimenti scenografici, si trova anche una ricca selezione di tavole originali provenienti dall’archivio della Fondazione Franco Fossati e da prestigiose collezioni e archivi privati.

In collaborazione con il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova sono esposte alcune tavole originali disegnate da Sto e il preziosissimo costume originale del Signor Bonaventura indossato da Sergio Tofano negli spettacoli teatrali ispirati al personaggio.

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