Incontro con Athos Careghi

Domenica 18 giugno 2017, ore 16:30
Ingresso libero

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 Il mensile della zona 4 di Milano, QUATTRO, ospita dal 2008 le vignette di Athos. L’artista illustra anche i racconti e le “Storie di storia” dello scrittore Giovanni Chiara.Il libro Professione Cartoonist, pubblicato da QUATTRO, raccoglie 100 vignette realizzate da Athos negli ultimi anni, suddivise in alcune ampie categorie (la città, il cibo, l’ospedale, il noir, ecc.) introdotte con spirito ironico e pungente da un breve testo dello scrittore Giovanni Chiara.
Athos osserva la ricca e multiforme realtà del presente con acutezza, popola il suo mondo di figure ingenue, furbette o stupite, che in una sintesi perfetta ci fanno sorridere e riflettere sulla nostra condizione, riuscendo a rappresentare l’assurdo e l’inevitabile destino degli umani.
Il libro è un omaggio all’artista che offre un quadro ampio e variegato dei suoi personaggi, dei suoi temi e del suo inconfondibile stile.
Domenica 18 giugno alle ore 16:30 Athos sarà ospite di WOW Spazio Fumetto per raccontare i segreti del mestiere di vignettista.
Da sabato 17 giugno al 2 luglio 2017 sarà inoltre possibile ammirare una selezione dei migliori disegni originali tratti dalla decennale collaborazione con Quattro.

L’AUTORE

Atos Careghi in arte Athos nasce a Correggio (Reggio Emilia, Italia) nel 1939. Si trasferisce a Milano dopo alcuni anni in Olanda e in Belgio. E’ laureato in economia e commercio.
Esordisce con una vignetta umoristica pubblicata sul Vittorioso nel 1952. Di pochissime parole – quasi tutte sornione e azzeccate – produce in prevalenza disegni senza battuta, sviluppa la sua prima produzione nell’umorismo disegnato con vignette di stampo metafisico, tragiche, corrosive, per tali ragioni poco pubblicate. Fa parte di quella selezionata schiera di disegnatori ospitata, negli anni Sessanta, ne Il delatore, una pubblicazione forse troppo in anticipo sui tempi, che diventerà una ghiotta rarità bibliografica. Poi si “ravvede”, e finalmente pubblica copiosamente su Help, Bertoldo, Candido, King Kong, La Settimana Enigmistica, periodici Mondadori (Gialli, Neri, Segretissimo, Urania), Zakimort, Intrepido e Il Monello, Il Mago, Famiglia TV, Satyricon (sezione del quotidiano La Repubblica), La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Guerin Sportivo e Humor Graphic.
Oltre a produrre vignette umoristiche “generaliste”, è anche autore di vignette antimilitariste (“Soldati”, “Signornò” e “Pacifico”) e sul mondo amministrativo (“I burocrati”), e di strisce (Mc Lader, Dada, Fiorello).
A partire dagli anni Ottanta pubblica su Il Giornalino la sua striscia più nota, Fra Tino, un candido monachino ricco di trovate fantasiose, che viene pubblicata settimanalmente. Le Edizioni S. Paolo ne hanno pubblicato anche una raccolta, “I Fioretti di Fra Tino” (tradotta anche in Brasile come “Fioretti di Frai Tino”).
Partecipa – con frequenti riconoscimenti e vigorose pacche sulle spalle – a molte e importanti rassegne umoristiche, come la “Notte delle vignette” di Spotorno, Godega Fumetto, e i festival di Gallarate, Cavernaga e Forte dei Marmi

 

 

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