La sede

WOW Spazio Fumetto, sede del Museo del Fumetto di Milano, è ospitato in uno stabile storico ben radicato nella storia cittadina, il cui restauro, operato dal Comune di Milano, è a buon ragione da ritenersi un ottimo esempio di riqualificazione delle aree industriali dismesse. Si tratta infatti di un ex deposito ATM costruito nel 1926, acquistato dalla Motta nel 1960, dismesso nel 1985 e poi acquisito e riqualificato dal Comune di Milano.

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Il deposito ATM di viale Campania fu costruito nel 1926 nell’ambito di un ambizioso progetto che mirava a rendere più agevoli l’uscita e l’entrata dei mezzi pubblici su rotaia (per quelli su gomma si costruì il deposito di viale Molise). Situato sulla circonvallazione, risultava infatti assai comodo per i tram che dovevano raggiungere facilmente il centro cittadino o le aree più periferiche, sia durante il giorno sia durante i turni notturni appena istituiti. Il deposito vero e proprio, con lunghe rimesse in cemento armato a più campate, occupava l’area che oggi corrisponde al parco. La palazzina che si affaccia su viale Campania e oggi ospita il museo, era invece sede degli uffici, della portineria e della mensa riservata ai conducenti e agli impiegati. L’aspetto attuale risale al 1938, quando fu costruito anche il grande arco che segnava l’ingresso alle rimesse e che oggi consente l’accesso al parco. Nel 1960 l’intera area venne acquistata dalla Motta, l’industria dolciaria milanese resa famosa dal suo panettone e da tanti altri prodotti di prestigio internazionale, che la destinò alla produzione e al magazzino intervenendo pesantemente sulla ridistribuzione degli spazi, ma lasciando sostanzialmente invariati gli ambienti della palazzina che ospitava gli uffici della dirigenza e dell’amministrazione.

Quando nel 1985 la Motta chiuse gli stabilimenti, l’area rimase dismessa per un lungo periodo, fino a quando venne inclusa in un programma integrato di intervento del Comune di Milano che ha portato a realizzare il grande parco di oltre 11.000 metri quadrati – accogliente per i bambini, animato da un simpaticissimo serpentone colorato che percorre l’area e sbuca dal terreno per accogliere tutti con un accattivante sorrisone, un’area verde per i cani, una pista per skateboard – alcune unità abitative e la ristrutturazione della palazzina, destinata a spazio espositivo. Nel 2010 l’edificio venne destinato al progetto culturale che indirizzava l’area al Fumetto e quindi fu affidato in concessione, tramite bando, alla Fondazione Franco Fossati, che ampliò la richiesta del bando introducendo funzioni museali e attività di interesse civico allineate con gli standard europei, seguendo le linee guida dell’ICOM, International Council of Museums. Il 1° aprile 2011 si potè inaugurare WOW Spazio Fumetto alla presenza del sindaco Letizia Moratti e dell’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory.

Un edificio importante è ritornato così alla sua città, con una storia che sembra fatta apposta per rappresentarla la meglio: dai caratteristici tram dell’ATM – gli storici “Carrelli” o “28” che tutto il mondo ci invidia – ai golosi panettoni diventati un simbolo perenne e ora… il Fumetto, la Nona Arte!

Oggi WOW Spazio Fumetto occupa una superficie di circa 1.000 metri quadrati, che corrispondono alla storica palazzina di cui sopra. Uno spazio strutturato e attrezzato con tecnologie all’avanguardia per ospitare eventi espostivi di rilievo internazionale, con due grandi sale modulari su due piani, caffetteria, biblioteca, bookshop, una terrazza, uffici nel seminterrato e in una palazzina indipendente.

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